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SVILUPPO

PROGRAMMAZIONE

Programma dell’attività svolta dall’Autorità Portuale di Gioia Tauro
Il porto di Gioia Tauro ha avviato la sua funzione commerciale nel 1996 quale porto specializzato nella attività di transhipment di merci containerizzate. Gioia Tauro assolve, da leader, al ruolo di infrastruttura dedicata al transhipment di contenitori e di auto ma non è nelle condizioni, per carenze infrastrutturali e sovrastrutturali, di sviluppare la propria potenzialità, nei settori delle attività vocazionali propriamente portuali, dei servizi di logistica e del terziario avanzato, in una logica di distretto, tale da favorire, nelle aree portuali e nell’interland, uno sviluppo sostenibile portatore di significative ricadute occupazionali.
Per superare tali problematiche fu predisposto da questa presidenza un piano operativo triennale che prevedeva :
- adeguamento infrastrutturale relativo alla realizzazione di: nuove banchine, piazzali destinati alla movimentazione delle merci, adeguamento dell’ imboccatura sud del porto, escavo dei fondali, ampliamento del canale portuale, adeguamento statico delle esistenti banchine;
- implementazione del collegamento viario e ferroviario del porto alle reti nazionali;
- adeguamento della sicurezza della navigazione portuale;
- potenziamento dei sistemi di security;
- realizzazione di una piattaforma per attività di logistica e di servizi alle merci associata alle attività portuali;
- realizzazione di un impianto di rigasificazione;
- implementazione dell’attività di promozione portuale attraverso la partecipazione, come espositore, a fiere internazionali nonché numerose pubblicazioni su riviste specializzate nel settore marittimo nazionali ed internazionali.
Tutto il complesso degli interventi, attuato compiutamente, ha lo scopo di accrescere, valorizzando le potenzialità del porto finora inespresse, la competitività dell’area portuale ponendo le condizioni di attrattività dell’ hub gioiese e del territorio circostante per la localizzazione di imprese nazionali ed internazionali a forte predisposizione verso i mercati esteri.
Alla concretizzazione di tale obiettivo concorrono i vantaggi competitivi dati da:
1) la leadership del porto, il terminal contenitori MCT è fra i maggiori in Europa anche per passaggio di frigo contenitori,
2) il basso costo energetico, in particolare per la produzione del freddo, derivante dall’insediamento del terminale di rigasificazione e dalla relativa cessione di frigorie alla piastra logistica del freddo,
3) la disponibilità di aree portuali e retroportuali,
4) il particolare regime di “ zona franca aperta “ concessa con provvedimento dell’Autorità Doganale il 1.8.2003 sulla base del Codice Doganale Comunitario giusto quanto previsto dall’art. 168 bis del regolamento 2700/2000.
L’attività del porto di Gioia Tauro, quale hub di transhipment, costituirà il serbatoio naturale attraverso il quale, a seguito della realizzazione degli interventi programmati potrà essere attuato un concreto sviluppo sostenibile misurabile in:
- Occupazione, diretta ed indotta, il cui incremento a regime è stimato in circa 3000 addetti nel quadriennio 2006 – 2010;
- gettito dell’imposte derivante dall’introduzione di gas nelle rete nazionale ed europea;
- potenziamento delle infrastrutture portuali destinate ad incrementare oltre i 6 milioni di teus le movimentazioni di container;
- decollo delle attività industriali, logistiche e del terziario avanzato.
A fronte di una attenta e propositiva attività di progettazione, tesa alla realizzazione degli obiettivi programmati, l’autorità portuale ha predisposto un insieme di opere articolato in quattro gruppi di investimento incentrati su:
a) opere portuali propriamente dette finanziate con i D.M. 23.5.2000, 2.5.2001, 3.6.2004, 25.2.2994 per un valore complessivo di 172 milioni di euro al netto degli interressi passivi;
b) implementazione dei servizi e delle tecnologie relative alla sicurezza attiva e passiva delle aree portuali;
c) interventi per il completamento dell’hub interportuale di Gioia Tauro finanziato con delidera CIPE n. 89 del 2003 per un valore di 76 milioni di euro;
d) un terminale di rigasificazione, realizzato nelle aree limitrofe al porto, per un valore di 600 milioni di euro interamente a carico dei privati.

ALLEGATI

Piano delle opere dell?Autorit? Portuale di Gioia Tauro


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