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POSIZIONE GEOGRAFICA Il porto di Gioia Tauro deve la sua classificazione e la successiva istituzione dell'A.P. al raggiungimento dei volume di traffico richiesti dalla legge (contenitori movimentati in numero maggiore a 200.000 TEU), malgrado la sua recente istituzione, avvenuta nel 1994. La posizione geografica del porto, che lo pone a poche ore di navigazione dalla rotta Suez - Gibilterra o Mare del Nord/Gibilterra, consente alle navi di deviare dalla rotta principale per scalare il Porto, inoltre è da evidenziare l'equidistanza tra i porti del Nord Europa, raggiungibili via terra (corridoio Adriatico e Tirrenico) ed i porti Africani. Le accertate capacità professionali dei servizi tecnici portuali e delle maestranze che operano nel terminale MCT e nell'ambito delle Imprese Portuali, fanno sì che i tempi per le operazioni commerciali siano sensibilmente ridotti, attribuendo grande valore aggiunto al porto. Il porto è servito dal sistema stradale/autostradale composto dalla Statale 18 e dall'Autostrada A3 collegata al porto con la tangenziale est, carente ancora del raccordo con lo svincolo autostradale. Tale sistema viario è da migliorare, realizzando il collegamento tra lo svincolo autostradale di Gioia Tauro ed il Porto. Il sistema di collegamento ferroviario è stato da poco elettrificato, sono in corso contatti con le Ferrovie dello Stato per attivare una stazione ferroviaria in località San Ferdinando che verrebbe esclusa dalla cinta doganale per consentire la fruizione non solo a tutte le tipologie di merci e a tutti i passeggeri provenienti dall'ambito portuale ma anche da tutto il territorio circostante. Attualmente, il traffico merci ferroviario consente la composizione di circa 5 treni al giorno. I vicini aeroporti di Lametia Terme e Reggio Calabria offrono la possibilità di servirsi di un servizio aereo cargo e passeggeri. |
